Bentornato Botticelli!

04 Sep 2019

Il restauro riscopre un opera del maestro fiorentino
Quando tornano a galla tesori straordinari dell'arte del passato e quando a queste scoperte contribuisce il lavoro di valenti restauratori, non può che essere motivo d'orgoglio per chi come l'Istituto Restauro Roma - IRR si dedica con passione alla formazione delle nuove leve di restauratori attraverso il corso di Laurea Magistrale a Ciclo Unico in Conservazione e restauro dei beni culturali.

L'opera era stata acquistata nel 1897 dalla English Heritage - l'organismo pubblico che gestisce il patrimonio culturale inglese - del magnate dei diamanti Julius Wernher assieme alla sua intera collezione d'arte di oltre 700 opere; da allora è stata conservata presso la Ranger's House, una villa georgiana in mattoni rossi di stile palladiano, adiacente al Greenwich Park nel sud est di Londra.

Si pensava che il dipinto fosse un'imitazione della Madonna del melograno del Botticelli, dipinta nel XV secolo da un talentuoso ma sconosciuto coetaneo del maestro fiorentino, copia più piccola e diversa per molti dettagli dell'originale più grande e più noto esposto alla Galleria degli Uffizi a Firenze.


Dopo cent'anni "occhi nuovi" sul dipinto
Una verifica recente, che ha riguardato l'intera collezione ospitata nella villa, ha suggerito ai curatori della collezione di sottoporre a restauro e di approfondire le origini di questo sorprendente dipinto raffigurante la Madonna, il Bambino circondata da quattro angeli.

Si è trattato di un lavoro che, grazie ai sofisticati strumenti di diagnosi oggi disponibili, ha consentito di conoscere e osservare davvero "con occhi nuovi" quest'opera dopo oltre 100 anni dalla sua acquisizione.

Dopo una prima pulitura, che ha consentito di rimuovere oltre un secolo di patina gialla che ricopriva il dipinto, è stato realizzato un lavoro meticoloso di studio, che ha sottoposto l'opera a test con raggi X e a infrarossi e all'analisi dei pigmenti. Da questi approfondimenti si è avuta la conferma che il dipinto, con i suoi vivaci rossi, blu e oro, potesse proprio provenire dalla bottega fiorentina del Botticelli.


Qualcosa di più di una somiglianza sorprendente
"Oggi dopo un confronto che ha coinvolto esperti del Victoria & Albert Museum e della National Gallery – ha dichiarato ai media Rachel Turnbull, conservatrice della English Heritage - siamo finalmente in grado di confermare che questa Madonna proviene proprio dal laboratorio del grande maestro fiorentino Sandro Botticelli".

"Abbiamo notato immediatamente che il dipinto mostrava una sorprendente somiglianza con quelle realizzate nel laboratorio del maestro fiorentino. Stilisticamente era troppo simile per poter essere soltanto un'imitazione, era del periodo giusto, era tecnicamente preciso ed era dipinto su una base di pioppo, un materiale comunemente usato all'epoca."

"Dopo aver rimosso la patina superficiale che aveva ingiallito l'intera opera – ha aggiunto la Turnbull - gli esami ai raggi X e agli infrarossi hanno messo in evidenza sotto il colore il disegno di preparazione originale, evidenziando ripensamenti e modifiche alla composizione finale, aspetti inusuali nelle imitazioni di quel periodo."

Il restauro della Madonna del melograno è stato presentato lo scorso aprile ed è oggi il capolavoro del Botticelli è nuovamente visibile in tutto il suo splendore esposto presso la Ranger's House di Greenwich a Londra.


Fonti e approfondimenti:
https://www.telegraph.co.uk/news/2019/03/28/painting-finally-confirmed-botticelli-100-years-london-collection/
https://www.bbc.com/news/entertainment-arts-47726017
http://www.storiadellarte.com/biografie/botticelli/vitabotticelli.htm

FOTO: Un momento del restauro della Madonna del Melograno – CREDIT ENGLISH HERITAGE

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